Intervista a Marco Patton: iridologo e fondatore dell’Accademia di naturopatia di Trento
Spesso si sente parlare di salute. Diverse sono le trasmissioni televisive e radiofoniche che dedicano interi servizi alla prevenzione e alla cura da molteplici patologie. Poche volte, però, si pone attenzione alla naturopatia e al suo alto potenziale preventivo.
Per questo oggi pubblichiamo un’intervista uscita su Albiano Notizie, dedicata all’iridologia e al lavoro del naturopata e iridologo Marco Patton, uno dei soci fondatori dell’Accademia Galileo Galilei di Naturopatia di Trento.
Perchè parlare d’iridologia oggi?
È da molto tempo che in Trentino si parla di iridologia grazie all’associazione ACNIN del Veneto che era approdata nella nostra regione negli anni ’80. Da questa esperienza, nel 1988 nasce la prima scuola in Italia di medicina naturale Galileo Galilei, avente come primo Direttore scientifico il Dottor Livio Dolzani.

Che cos’è l’iridologia?
L’iridologia è sostanzialmente un’arte, anche se l’iridologo si basa su conoscenze scientifiche.
Da dove nasce l’iridologia?
L’iridologia nasce dall’esperienza dell’iridologo e naturoigienista Luigi Costacurta. L’occhio, in realtà, è sempre stato osservato fin dai tempi antichi, basti pensare alla medicina cinese e ai medici e filosofi greci.
L’osservazione dell’iride e i primi testi sono stati curati da Philippus Meyens nel 1670 ed escono con il titolo “Chiromatica Medica”. Poi, va ricordato il testo di Christian Haertels “L’occhio e i suoi segni” pubblicato nel 1786.
Cosa fa un iridologo?
Per prima cosa osserva la costituzione dell’iride, che rappresenta le diverse modalità di adattamento umano nel saper rapportarsi al concetto di terreno. Esistono iridi: linfatiche (occhio chiaro, azzurro, grigio, verde), a cui si associano spesso possibili fragilità e reattività del sistema immunitario; iridi marroni, dette ematogene, tessuto spugnoso visto all’iridoscopio, che possono manifestare tendenze ematiche, ad esempio colesterolemia, diabete ecc.
Infine ci sono iridi miste che portano con loro entrambe le costituzioni: linfatica ed ematogena. Tali iridi racchiudono, perciò, caratteristiche di ambe due in misura variabile.
Cosa guarda poi un iridologo?
Osserva le pupille: le loro dimensioni, se presentano forme di appiattimenti o fughe pupillari, il loro tempo di reazione alla luce e poi si sofferma sulle disposizioni delle trame dell’iride.
Per esempio?
Se sono tese, lasse, aperte, pettinate, divergenti o con lacune o crippe, ecc., tenendo conto della mappa iridea, dove sono indicati i punti corrispondenti al corpo e agli organi. Infine, si sofferma sulla diatesi, vale a dire i colori aggiunti, pigmenti e macchie che si sovrappongono alle costituzioni e alle disposizioni.

E una volta compreso tutto ciò?
Un bravo iridologo non fa una vera diagnosi, ma valuta l’iride nel suo insieme, in una visione olistica e va a stimolare la forza guaritrice presente in ogni persona. Come diceva Ippocrate: “Primo, non nuocere”. Occorre avere fiducia, attuando la prevenzione attraverso stili di vita sani, partendo da una buona alimentazione e idratazione, consentendoci lunghe passeggiate e utilizzando terapie come: l’uso di parole positive, la fitoterapia, la fangoterapia, l’arte terapia, ecc.
Vuoi sperimentare l’iridologia in prima persona?
Se questo approccio ti incuriosisce e desideri avvicinarti alla naturopatia in un contesto rigenerante, puoi farlo partecipando a una delle nostre vacanze benessere.
Marco Patton sarà presente dal 17 al 24 agosto, durante la terza settimana della vacanza olistica organizzata da noi di Agenzia GoECO a Piancavallo, dove offrirà consulenze iridologiche personalizzate all’interno di un programma che unisce natura, alimentazione sana e benessere olistico.
Un’occasione perfetta per ascoltare il tuo corpo, rallentare i ritmi, riscoprire l’equilibrio.

